Rassegna Stampa
Sopralluogo degli inviati di Petocchi al Del Conero: il materiale ai raggi x
E’ durato 4 ore il sopralluogo di ieri mattina al “Del Conero” in cui è stato redatto un verbale di ricognizione del materiale di presunta proprietà della vecchia Ac Ancona cancellata dalla serie B e anche dalla Terza Categoria, rappresentata dall’avvocato Ceccarelli, dall’ex segretario Minardi e dal commercialista Mariani del collegio sindacale. Presenti l’ingegner Giacomini e i tecnici del Comune, i rappresentanti della Tecnogroup, il vicecomandante dei vigili Paolini e Gabbucci del Consorzio, che vanta 61mila euro di utenze mai pagate. Nell’inventario sono finiti stampanti, lavatrici, attrezzi da palestra, materiale sanitario e tute, oltre a panchine, tornelli e videocamere di sicurezza. Nel primo incontro non sono state avanzate valutazioni di proprietà, ma si è appurato il materiale di cui l’Ac Ancona, fatture alla mano, dovrà dimostrare di essere proprietaria. Della materia si occuperà il liquidatore che verrà nominato nella prossima assemblea straordinaria dei soci (ancora da convocare).

Ne ha fatto menzione Petocchi all’avvocato Calcagno nell’incontro che si è tenuto ieri a Milano. Un appuntamento non risolutivo: il legale dell’Aic non ha avuto certezze e ora non esclude vertenze da parte degli ex giocatori, che devono percepire tre mensilità arretrate per oltre 1,7 milioni. Petocchi attende novità dalla Lega, certo di ottenere il rilascio dei crediti per 3 milioni derivanti dalla campagna trasferimenti: il 30 marzo scadrà l’ultima tranche del 2009/10 (l’ammontare totale è di un milione e 950mila euro), nel luglio 2011 si libereranno altri 500mila euro della cessione di Mastronunzio al Siena e un anno dopo i restanti 500mila euro. Calcagno è tranquillo: la Lega sarà obbligata a scongelare le somme, ma solo dopo aver soddisfatto gli ex dorici. E, in caso di necessità, potrebbe escutere la fideiussione da 2 milioni depositata mesi fa dall’Ancona, che scadrà il 31 dicembre. Difficile, invece, che Petocchi riesca a percepire i circa 400mila euro di contributi federali residui della passata stagione, a causa dell’esclusione dalla Terza Categoria e dell’imminente perdita dell’affiliazione. Intanto, i creditori fanno la fila: l’Erario in primis, con tre milioni di oneri fiscali e contributi inevasi, quindi i fornitori per circa 900mila euro che, sommati agli stipendi dei calciatori, portano i debiti a quasi 6 milioni di euro.
stefano rispoli,
I conti in sospeso dell’Ac Ancona cancellata
di FERDINANDO VICINI

ANCONA E’ stata cancellata da ogni campionato ma l’Ac Ancona è destinata ancora a far parlare di sé fuori dal campo. Tanti i conti sospesi che Enrico Petocchi ha lasciato in giro per poter chiudere baracca e burattini in poco tempo. Ieri si è svolto un incontro fra il Comune e l’Ac Ancona per avviare la definizione della controversia sulle attrezzature tuttora presenti al Del Conero. L’Ac Ancona era rappresentata dal dottor Mariani, commercialista membro del collegio sindacale, dall’avvocato Ceccarelli e dall’ex segretario dorico Marco Minardi, mentre per il Comune c’era l’ing. Gilberto Giacomini, il vice comandante dei vigili Paolini e per il Consorzio Ancona per lo sport Roberto Gabbucci. E’ stato effettuato un sopralluogo al Del Conero ed è stato redatto un verbale con annesso inventario di tutti i beni che l’Ac Ancona reclama: tornelli, materiale da palestra e tecnico, fotocopiatrici, lavatrice. Se ne riparlerà una volta che sarà stato nominato il liquidatore dell’Ac Ancona.
Il Consorzio Ancona per lo sport è interessato in quanto vanta un credito di 61.000 euro per le spese sostenute per il pagamento di bollette Enel e Multiservizi di competenza dell’Ac Ancona. Ieri a Milano invece Enrico Petocchi ha incontrato l’avvocato Umberto Calcagno dell’Associazione calciatori per discutere del pagamento delle tre mensilità che i giocatori dell’Ac Ancona ancora aspettano. Si tratta degli stipendi di aprile, maggio e giugno scorsi per un totale di circa 1 milione e 600 mila euro lordi.
«Petocchi mi ha assicurato che ha intenzione di pagare tutti gli emolumenti in sospeso ha detto Calcagno dopo l’incontro al momento però non ha certezza della sorte dei crediti dell’Ac Ancona fermi in Lega. E’ stato un incontro interlocutorio, ci rivedremo forse già la prossima settimana». Tutto ruota intorno all’attivo di mercato di 1.950.000 già maturato, e di un altro milione che maturerà entro il 1 luglio 2012 per le rate della cessione di Mastronunzio. C’è poi la fideiussione da 2 milioni di euro che l’Ac Ancona depositò in Lega per coprire il disavanzo fra costi e ricavi; la Lega potrebbe decidere di escuterla per liquidare proprio gli stipendi dei calciatori. Insomma, una partita ancora aperta.
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